Il lavaggio a basse temperature: una scelta efficace, conveniente e attenta all’ambiente

Il lavaggio dei tessuti in ambito professionale è un’operazione delicata, che richiede sia una profonda conoscenza dei materiali di composizione, che una particolare attenzione nei confronti dei prodotti e dei procedimenti utilizzati per trattarli. Ogni tipologia di stoffa, dai tessuti bianchi e resistenti fino ai materiali più delicati, come fibre colorate, sintetiche o di lana, necessita di modalità specifiche per il lavaggio, per ottenere una pulizia perfetta e limitare l’usura dei capi nel tempo.

Soligena, il consorzio italiano che riunisce i produttori e distributori più qualificati e specializzati nel campo della pulizia professionale, e di cui Comark fa parte, contribuisce da anni alla ricerca nel mondo cleaning per individuare le migliori modalità, materiali e prodotti per garantire una corretta pulizia e sanificazione degli ambienti, con un occhio di riguardo nei confronti del Made in Italy e dell’eco-sostenibilità.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio la ricerca condotta e brevettata dal Consorzio Soligena e validata dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Ferrara, sull’efficacia del lavaggio a basse temperature (20°-30°) per la sanificazione dei tessuti e la riduzione delle infezioni correlate all’assistenza (ICA). Infine, nell’ultima parte dell’articolo, ci dedicheremo ad analizzare anche tutti gli ulteriori vantaggi del lavaggio a freddo, sia in termini di risparmio energetico che di sostenibilità per l’ambiente.

Consorzio-Soligena-Comark-Lavaggio-basse-temperature-risparmio-energetico-riduzione-costi-studio-efficacia

Solitex System – Low T°: L’efficacia del sistema di lavaggio a basse temperature per la prevenzione del rischio infettivo

Nel settore socio-sanitario, così come in quello Ho.Re.Ca., sono moltissimi i tessuti che necessitano quotidianamente di un minuzioso lavaggio, al fine di eliminare qualsiasi residuo organico presente e garantire la salute e il benessere degli ospiti. Questo processo costringe strutture sanitarie, RSA, ristoranti, alberghi e altre realtà industriali a consumare un’enorme quantità di energia e risorse per il lavaggio e la sanificazione quotidiana dei tessuti, come lenzuola, biancheria, tovaglie e asciugamani e, di conseguenza, ha un impatto notevole sull’ambiente e sulla sostenibilità dell’intero processo.

Per questo motivo il Consorzio Soligena, di cui Comark fa parte, con il prezioso contributo del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università di Ferrara, ha condotto uno studio sull’efficacia dei programmi di lavaggio a basse temperature (20°-30°) su tutti i tipi di bucato con macchine professionali. Lo studio, inserito nel modello «Clean&Care» brevettato da Soligena, testato con le condizioni sperimentali di seguito descritte, ha dimostrato una capacità di riduzione della popolazione batterica e fungina del 99%, rilevando ottimi risultati anche nel contrasto alla diffusione del virus Coronavirus 229 E sui tessuti (99,9%).

Il protocollo sperimentale “Microrganismi e Miceti” ha previsto per prima cosa la contaminazione di frange e panni in microfibra con quantità note di microrganismi e virus, quali Staphylococcusaureus, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumoniae, Clostridium difficile (batteri) e Candida albicans, Aspergillusbrasilliensis (miceti).

In seguito, la soluzione ottenuta è stata prima piastrata e quindi incubata per osservare la crescita batterica e di lieviti e muffe. Alla fine del periodo di studio, è stata effettuata la conta delle colonie risultanti. Infine, dopo il lavaggio, il materiale è stato idratato e mantenuto in ghiaccio per 10 minuti, centrifugato e utilizzato per la titolazione. I risultati del test, condotto tra il 26 aprile e il 10 giugno del 2022, hanno permesso di dimostrare la notevole capacità battericida e fungicida di questo sistema di lavaggio nei confronti dei microrganismi presenti sui tessuti.

Gli ulteriori vantaggi del lavaggio a basse temperature

Le infezioni correlate all’assistenza (ICA), infezioni dovute a batteri, virus, funghi o ad altri agenti patogeni contratte dai pazienti durante l’assistenza sanitaria, costituiscono la complicanza più frequente e grave in ambito socio-sanitario e possono verificarsi in qualsiasi ambito assistenziale, come ospedali, ambulatori, RSA e strutture di lungodegenza.

Come dimostrano i risultati del test, la corretta rimozione dello sporco dai tessuti, anche a temperature inferiori ai 40°, permette di ridurre considerevolmente l’insorgenza di infezioni trasmissibili attraverso il contatto con tende, lenzuola o asciugamani, non solo in situazioni ad alto rischio come le strutture sopra citate, ma anche in contesti ad alta affluenza come hotel e ristoranti.

Oltre alla riduzione della carica batterica, tuttavia, il lavaggio a bassa temperatura presenta altri numerosi vantaggi, legati sia al risparmio energetico che alla riduzione dei costi e dei tempi di lavaggio. Scopriamo dunque insieme i principali vantaggi del lavaggio a freddo:

1. Risparmio energetico e attenzione all’ambiente

Grazie all’evoluzione delle lavatrici e dei prodotti per il bucato, oggi è possibile ottenere capi perfettamente puliti e sanificati anche a temperature inferiori ai 40°, risparmiando oltre il 50% in termini di consumo energetico. Diminuendo la temperatura dell’acqua, infatti, è possibile ridurre notevolmente l’energia impiegata e le conseguenti emissioni di CO 2 , tanto che, secondo le stime, se in tutta Europa la temperatura media di lavaggio si abbassasse di soli 3° sarebbe possibile evitare una quantità di emissioni pari a quella prodotta da oltre 700.000 auto.

2. Riduzione dei tempi di lavaggio e dei costi

Scegliere un programma a bassa temperatura aiuta a diminuire non solo il quantitativo di energia necessario ad avviare il ciclo di lavaggio, ma anche i tempi richiesti dalla resistenza per portare l’acqua a temperatura. Secondo i dati, il lavaggio a freddo permette di ridurre le tempistiche di circa il 40%, portando, di conseguenza, anche a una netta riduzione dei costi in bolletta.

3. Minore usura e stress dei tessuti

Infine, il lavaggio a temperature più basse garantisce una vita più lunga ai tessuti. L’utilizzo di acqua molto calda, infatti, a lungo andare porta all’usura dei capi, che rischiano di perdere la loro brillantezza e restringersi. I cicli di lavaggio tra i 20° e i 30°, invece, risultano sicuri e adatti sia per i capi colorati che per quelli più delicati, assicurando una maggior cura e conservazione dei tessuti nel tempo.